6 Gennaio ore 21
 
Concerto dell'Orchestra Sinfonica Jean Sibelius 


musica L'orchestra, fondata nel 2010, è intitolata al compositore finlandese Jean Sibelius che soggiornò a Rapallo (GE) nel 1901, componendovi la sua seconda sinfonia.

Nel corso della sua ancor breve storia l'orchestra si è già esibita, oltre che nel comprensorio di Rapallo, anche in diverse località della Liguria e della provincia di Piacenza. Inoltre, nel marzo 2015, l'orchestra ha eseguito un concerto presso la Chiesa di S. Antonio di Venezia Lido che ha visto la partecipazione anche di due formazioni corali veneziane. E’ anche stata protagonista del concerto sinfonico “Omaggio a Jean Sibelius”, tenutosi presso il Teatro Auditorium delle Clarisse di Rapallo nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Jean Sibelius.

L’Orchestra di Rapallo "Jean Sibelius"  è interamente formata da giovani e qualificati musicisti liguri. La formazione fa capo all'omonima associazione di promozione sociale con sede a Rapallo.

Il Direttore Musicale: Filippo Torre nasce a Rapallo (GE) il 29 maggio 1967. Intraprende gli studi musicali da giovanissimo, dedicandosi al mandolino e al pianoforte. In seguito, parallelamente agli studi di Fisica, frequenta il corso di Composizione presso la “Civica Scuola di Musica” di Milano. Dal 1992 al 1994 studia inoltre Direzione d’Orchestra con Ludmil Descev (direttore stabile dell’Opera Nazionale di Sofia). Ha successivamente approfondito diversi aspetti del repertorio sinfonico con il direttore polacco Bogusław Dawidow ed è stato assistente del direttore francese Emmanuel Villaume presso la Fenice di Venezia e il Regio di Torino.

Filippo Torre ha diretto l’Orchestra da Camera di Conegliano, l’Accademia Vivaldiana di Venezia, l’Orchestra da Camera di Sofia, la Filarmonica di Ploiesti, la Filarmonica Nazionale Siberiana e l’Orchestra di Rapallo “Jean Sibelius” in Italia, la Sinfonica di Schumen in Bulgaria, la Filarmonica di Tomsk e la Filarmonica della Carelia in Russia, la Filarmonica di Râmnicu Vâlcea in Romania, l’Orchestra da Camera dell’Accademia di Musica di Basilea in Svizzera, la Sinfonica di Dnepropetrovsk e la Sinfonica di Zaporozhye in Ucraina, la Filarmonica di Opole in Polonia e la Filarmonica Janáček in Repubblica Ceca. Ha diretto inoltre l’Orchestra da Camera di Bruxelles, la Sinfonia Bucarest e la Chopin Chamber Orchestra nell’ambito di tournées italiane. Nel 2004 ha partecipato alla ventiduesima edizione del Festival dell’Arte e dell’Amicizia di Pyongyang dirigendo l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Corea del Nord.

Dal 2009 fa parte della Direzione Artistica dell’Associazione Culturale “Rapallo Musica”, occupandosi stabilmente tra l’altro dell’omonimo ensemble costituito in seno all’associazione.

 

7 Gennaio ore 21
Omaggio agli Eagles
The Eagles Story

musica 

 

Dopo l'enorme successo dello scorso anno, siamo entusiasti di presentare nuovamente THE EAGLES STORY:
un concerto-documentario sulla storia degli Eagles, con filmati originali con sottotitoli, aneddoti, curiosità, e le canzoni eseguite dal vivo da una band di altissimo livello composta da: Luca Canfora, Massimiliano Mosca, Roberto Ferrari, Marco Biggi, Massimo Marenco, Luca Canepa
Special guest: Andrea Cervetto e Andrea Maddalone

Tra le pagine del loro sito si legge:

Questo spettacolo nasce dal desiderio di raccontare attraverso la musica degli EAGLES un meraviglioso periodo storico, i sogni di diverse generazioni, le speranze nate con la rivoluzione industriale che ha dato inizio all'incredibile crescita cu...lturale, sociale, tecnologica del secolo scorso.
Fino ai giorni nostri.
Il nostro Show non è solo un concerto, è un viaggio, è un film, è un rifugio, è una strada, è un racconto, è un sogno. Non solo le canzoni, interpretate in modo fedele al concerto che noi amiamo di più, il Farewell Tour, ma anche immagini di repertorio, filmati sottotitolati per cogliere le sfumature, stralci di concerti, aneddoti, curiosità.
La musica non è solo note. La musica è atmosfera, è ritmo, è emozione, è passione, è rabbia, è dolore, è gioia, è caduta, è reazione, è visione, è mancanza, è essenza. E' silenzio.
E' vita.
Noi amiamo gli Eagles, ma più di tutto amiamo la vita. La musica senza la vita dentro non ha melodia, non ha suono, e non ha anima. Abbiamo cercato di mettere la nostra vita e la nostra anima nelle canzoni degli Eagles, ed in questo show.
 
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8 Gennaio ore 16
Compagnia "Officina Utopia"
Il Viaggio Meraviglioso del Piccolo Principe

musica

Al debutto uno spettacolo per grandi e piccini quello che si terrà al Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova (via P. Pastorino 23 rosso, Genova) domenica 8 gennaio alle ore 16:00.
Il Meraviglioso Viaggio del Piccolo Principe, musical portato in scena dalla Compagnia Officina Utopia con la regia di Antonella Giovannini, racconta le storie del Piccolo Principe e degli amici che incontra lungo il viaggio… affrontando in modo estremamente poetico temi importanti quali l’amore, l’amicizia e il senso della vita.
Officina Utopia, che dopo anni di esperienze in diversi locali genovesi vive il debutto al Govi con grande emozione e orgoglio, però, ha preparato anche una sorpresa finale!

 

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13 Gennaio ore 21
Compagnia "Colpo di Scena!"
La Marcolfa e Non tutti i ladri vengono per nuocere


prosa

Due atti unici di un autore recentemente scomparso e che più di tutti ha segnato in modo indelebili il mondo dello spettacolo e della cultura contemporanea: Dario Fo.

La Marcolfa è una farsa assolutamente comica ed è costruita con un meccanismo e uno stile fantasioso e imprevedibile come solo il genio di Dario Fo riesce a creare. Nella commedia si muovono sei personaggi, tre coppie di diversa età e condizione. Il Marchese, un uomo fatuo, bugiardo e pieno di debiti, vessato e rincorso dai creditori; la giovane principessa nobile ed elegante che spasima per lui, ma che alla falsa confessione del marchese di appartenere alla carboneria contro il governo austriaco, fugge sconvolta; l'energumeno fattore, un uomo infuriato pronto a fare a fette il Marchese se non salda i debiti; Teresa la sua fidanzata, che ama il Marchese; il garzone Francesco, costretto a dormire dentro l'armadio perché gli hanno sequestrato il letto; e infine lei, la Marcolfa, la fida e paziente governante del Marchese che lo copre e lo protegge per affetto di vecchia data.

 La Marcolfa è una delle prime commedie teatrali comico-brillanti scritte da Dario Foagli inizi degli anni cinquanta. Sappiamo che le sue commedie, pur essendo comiche e leggere, contengono sempre una satira socialetagliente e provocante per lo spettatore che, tra un sorriso e l’altro, viene indotto a riflettere che quello che vede e sente, non è mai come appare.

“Non tutti i ladri vengono per nuocere” è una divertente pochade in chiave raddoppiata dal titolo, che fa il verso a una diffusa saggezza da luogo comune, “Non tutti i ladri vengono per nuocere” tratto dallo spettacolo di Dario Fo del 1957/58 “Ladri, manichini e donne nude” che costituì all’epoca una specie di risposta italiana agli Ionesco e agli Adamov.

In essa, con estrema abilità, si sviluppa un gioco basato sugli equivoci nel quale le battute di due amanti fedifraghi stravolgono positivamente il senso della razionalità, dove fa capolino un parlato che attinge ad antiche tradizioni di teatro girovago voluto dall’autore, così come il gioco della recitazione che cita scopertamente i lazzi della commedia dell’arte, giungendo spesso ad ottenere applausi a scena aperta.

In questa breve ma intensa commedia la comicità scaturisce, oltre che dal testo, che non risente minimamente dei suoi sessant’anni, ad eccezione di un riferimento al divorzio che all’epoca non era ancora legale, dai ritmi veloci e dalle entrate a sorpresa dei ruoli secondari in una farsa che permette di riscoprire ancora una volta l’inaudita, inesauribile vitalità del teatro comico italiano, dove la satira graffiante del grande e discusso commediografo prende di mira la borghesia rampante alla vigilia del miracolo economico e ne fa mettere a nudo i vizi e le debolezze da due personaggi semplici, il ladro e sua moglie, veri protagonisti della commedia. Essi sono al di fuori della legalità, ma “legalità” è veramente sinonimo di “moralità”?

 

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14 Gennaio ore 20:30
Principio Attivo Teatro
La Bicicletta Rossa

bambini

con Dario Cadei, Silvia Lodi, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro regia Giuseppe Semeraro
Spettacolo Vincitore PREMIO NAZIONALE EOLO AWARDS 2013
MENZIONE SPECIALE ALL’NTERNO DEL FESTIVAL FESTEBà 2012

 


La famiglia di Marta per vivere mette le sorprese negli ovetti di cioccolato ma a complicare la sua vita, come la vita di un intero paese, c’è BanKomat il proprietario di tutto: della fabbrica degli ovetti, della casa ma anche della luna e delle stelle e nulla può essere fatto senza pagargli qualcosa.
Il linguaggio utilizzato, ora comico, ora poetico, narra le peripezie per la sopravvivenza di questa strampalata famiglia e la forza di trasformare uno strumento di vessazione e oppressione in mezzo di liberazione, grazie a Pino, il fratello di Marta, che farà ritrovare dignità e riscatto a tutti.
La bicicletta rossa una splendida fiaba moderna, un lavoro adatto a un pubblico trasversale, che attorno al tema della crisi unisce lo sguardo di adulti e bambini riuscendo a trasformare la quotidianità in un miracolo che resiste...

 

Da non perdere!

 


dai 6 anni

 

15 Gennaio ore 15
Compagnia "I Sian Nexotti"
O meste do majo

dialettale

 

 

Tra moglie e marito non mettere il dito, s’usa dire. Specie se la moglie ha un caratterino burrascoso.

 

Se, addirittura, invece di un dito ci si mettono i cosiddetti “ceti” allora la frittata è fatta!

 

Aggiungeteci, poi, l’astio con la vicina di casa ed ecco lì che la vita di due mariti viene rivoltata completamente da un giorno all’altro…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

21 Gennaio ore 21 e 22 Gennaio ore 16
 
La Bohème

musica

 

Il dramma lirico de La Bohéme, ambientata a Parigi racconta la vita bohéme e le storie d'amore di giovani artisti poveri.

 

Siamo nel 1830 circa ed i soldi mancano quasi sempre, spesso si digiuna, ma la gioventù e la spensieratezza aiutano a superare molti ostacoli…

 

TRAMA

 

 QUADRO I 'In soffitta'

 

Quattro giovani amici, Rodolfo, Marcello, Schaunard e Colline conducono una vita gaia e spensierata. La vigilia di Natale vede Rodolfo e Marcello che, impossibilitati a lavorare per il gelo della soffitta, sono costretti a bruciare il grosso manoscritto di un dramma di Rodolfo.

 

I festeggiamenti alla notizia che il musicista Schaunard ha guadagnato  qualche soldo sono interrotti dalla inaspettata visita di Benoit, il padrone di casa venuto a reclamare la pigione. Costui, costretto a bere dai turbolenti inquilini, si lascia andare ad imprudenti confidenze sulle sue infedeltà coniugali e viene cacciato dai giovani che si fingono indignati. I quattro bohèmiennes escono tranne Rodolfo che deve attardarsi per  terminare un articolo di giornale. Rimasto solo, sente bussare alla porta: è Mimì, una giovane che abita in una soffitta nello stesso casamento venuta per far riaccendere il lume spentosi.

 

Mimì si sente male: è il primo sintomo della tisi e Rodolfo la rinfranca con un po' di vino accanto al fuoco. Quando la giovane sta per andarsene, si accorge di aver smarrito la chiave della stanza; un colpa d'aria spegne di nuovo la sua candela e poi quella del giovane. Inginocchiati sul pavimento, al buio, i due iniziano a cercarla; Rodolfo la trova, la nasconde in tasca e stringe la piccola mano di Mimì. I due giovani narrano ciascuno la propria storia.

 

Chiamato a gran voce dagli amici, convince la ragazza ad unirsi a loro. Già innamorati, i due giovani si baciano e si avviano.

 

QUADRO II 'Al quartiere latino'

 

Colline e Schaunard fanno acquisti, Rodolfo e Mimì si aggirano felici tra la folla, solo Marcello è triste: la bella Musetta lo ha abbandonato per rincorrere nuovi amori.

 

Al caffè di Momus i giovani, dopo la presentazione di Mimì, ordinano la cena e appare intanto Musetta, seguita da un vecchio pomposo, Alcindoro de Mitonneaux.
La bella giovane, allontanato con un pretesto il vecchio amante, civetta con Marcello che non riesce a resisterle e i due fuggono con gli amici unendosi alla folla che segue la banda militare e lasciando i conti da pagare ad Alcindoro il quale al suo ritorno, allibito, cade sopra una sedia.

 

QUADRO III 'La barriera d'Enfer'

 

Alla Barriera d'Enfer Mimì, pallida e sofferente, parla con Marcello: la vita con Rodolfo è diventata impossibile per le continue liti. Nascosta tra gli alberi, ascolta il colloquio tra Marcello e l'amico. Dapprima Rodolfo accusa Mimì di infedeltà, poi spiega il vero motivo del suo modo d'agire: la giovane è gravemente malata e il vivere nella soffitta umida e fredda finirà per abbreviarle l'esistenza, perciò è necessaria la separazione. La tosse e i singhiozzi tradiscono la sua presenza e Rodolfo la stringe amorosamente tra le braccia. Al colloquio dei due amanti, che si allontanano dopo la decisione di rinviare a primavera l'addio, si intreccia un serio litigio tra Musetta e Marcello, divorati dalla gelosia: anch'essi si separeranno.

 

ATTO IV 'La soffitta'

 

Ormai separati dalle giovani, Rodolfo e Marcello si confidano le pene d'amore; giungono Colline e Schaunard con una magra cena: pane e un'aringa. La scena di un simulato gioioso festino è interrotta dal'arrivo di Musetta che accompagna Mimì ormai prossima alla fine.
Ricordando con tenerezza i giorni del loro amore Mimì si spegne dolcemente circondata dal calore degli amici e dell'amato Rodolfo, il quale continua a nutrire vani speranze finchè dal contegno dei presenti capisce che la giovane si è spenta.

Allora si getta sul suo corpo invocandola disperatamente.

 

27 Gennaio ore 21
Tributo Genesis
The Watch

musica

 

The Watch tornano a Genova in occasione del Tour Europeo!

 

Il modo unico in cui solo The Watch sanno interpretare i brani dei Genesis, contando oltre che su musicisti eccellenti anche su una voce che si avvicina in modo emozionante a quella di Peter Gabriel, darà la possibilità di potersi immergere nella storia di quel concept album, uno dei più riusciti della storia del rock.

 

The Watch è una band di Milano, di 5 componenti, la cui musica è ispirata al rock progressivo classico degli anni '70 ed in particolare alla musica dei Genesis.: melodia ed energia sono le caratteristiche principali della loro musica e le esibizioni live il loro punto di forza.

 

Dal 2008 la band ha deciso di accostare alle composizioni originali, brani dei Genesis e dar vita ad una formula nuova che ha avuto successo ovunque.

 

LINE UP :

Simone ROSSETTI - Voce e flauto

Giorgio GABRIEL - Chitarre

Mattia ROSSETTI - Basso, Bass pedal, Chitarra,Voce

Valerio DE VITTORIO - Tastiere, Voce

Marco FABBRI - Batteria, Percussioni, Voce

 

 

28 Gennaio ore 21
Comichiamo bene
I Soggetti Smarriti

cabaret

 

 

All’anagrafe Marco Rinaldi e Andrea Possa, i Soggetti Smarriti non hanno in realtà bisogno di presentazioni!

 

Ormai conosciutissimi in tutta Italia grazie alle numerose partecipazioni a trasmissioni tv di grande popolarità, i Soggetti Smarriti iniziano ad esibirsi nel 1991.

 

La caratteristica peculiare di questi due comici è la satira sull’attualità, per cui il loro repertorio è in continua evoluzione

 

 

 

 

 

29 Gennaio ore 21:15 e ore 16
Saggi scuole di danza
Stella Danzante

danza

 

Rinnovata la collaborazione con Stella Danzante!!

L’ammirazione per l’armonia, la bellezza e la dolcezza ci avvicinano al mondo della danza.

Perchè allora non creare un unico evento in cui tutte le scuole di danza del territorio possano confrontarsi senza competizione ma per il puro gusto di creare un vero e proprio laboratorio?

Solo guardandosi attorno, scambiarsi impressioni, esperienze e conoscenza può migliorarci.

Ma….quale può essere la strada che porta dentro le case di migliaia di appassionati ed addetti ai lavori coinvolgendoli tutte le settimane?

La Televisione!!

Da questo semplice ragionamento nasce Stella Danzante che da subito raccoglie dati auditel lusinghieri che la pongono al vertice, come uno dei programmi più seguiti a livello regionale e conosciuto anche a livello nazionale. Diverse edizioni sono passate e riteniamo, peccando di presunzione, di aver un poco contribuito al generale miglioramento qualitativo della danza in Liguria. Convinti di questa iniziativa e con grande passione per la danza andiamo avanti con gli spettacoli, mostrando ancora una volta la bravura, professionalità e passione dei responsabili delle scuole, degli allievi e degli addetti ai lavori.

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